Prestito della Speranza

Accordo A.B.I. - C.E.I.: “Prestiti della speranza”
ABI e CEI (Conferenza Episcopale Italiana) hanno sottoscritto un accordo quadro per l’avvio di un’iniziativa a supporto delle famiglie in difficoltà, denominata “Prestiti della Speranza”.
L’accordo è volto a favorire l’erogazione di finanziamenti in favore delle famiglie numerose o gravate da malattia o disabilità, che abbiano perso ogni forma di reddito e che abbiano un
progetto per il reinserimento lavorativo o l’avvio di un’attività imprenditoriale, attraverso la
garanzia di un fondo istituito dalla CEI stessa.
La Cassa Rurale di Levico Terme ha aderito alla convenzione e di seguito si descrivono i termini essenziali dell’iniziativa.
DESTINATARI (REQUISITI SOGGETTIVI)
La convenzione riporta le seguenti definizioni dei soggetti destinatari:
A) Famiglie naturali: si intendono famiglie fondate sul matrimonio ai sensi dell’art. 29 della
Costituzione.
B) Famiglie numerose: si intendono famiglie con tre o più figli di età inferiore ai diciotto anni o, se
di età superiore, che siano regolarmente iscritti ad un corso scolastico medio superiore o
universitario e che non siano fuori corso.
C) Famiglie gravate da malattie o disabilità: si intendono famiglie con componenti a cui:
- sia stata riconosciuta dai competenti uffici ell’INPS una riduzione permanente della
capacità lavorativa non inferiore ai due terzi;
- sia stata riconosciuta dalla commissione medica una invalidità civile non inferiore al 46%;
in questo caso, il soggetto invalido deve anche risultare disoccupato;
- sia stata riconosciuta dalla commissione medica una invalidità civile non inferiore al 74%; in
questo caso, il soggetto invalido può risultare titolare di indennità di accompagnamento.
D) Famiglie che abbiano perso ogni fonte di reddito: si intendono famiglie che, in conseguenza
dell’attuale crisi finanziaria ed economica:
- abbiano perduto ogni reddito da lavoro dipendente (per licenziamento o messa in mobilità)
o autonomo (per chiusura dell’attività) precedentemente percepito dai loro componenti;
- non godano di rendite o redditi diversi al di fuori della proprietà della casa di abitazione o
dell’indennità di CIG o CIGS.
Per ottenere i finanziamenti agevolati, i soggetti ammessi devono presentare un progetto
destinato:
- al reinserimento lavorativo;
- all’avvio di un’attività imprenditoriale idonea a sostenere le esigenze della famiglia.
FONDO
Il Fondo di garanzia, con una dotazione iniziale di 30 milioni di euro - eventualmente integrabili
con successivi contributi - sarà gestito da Banca Prossima (gruppo Intesa San Paolo).
Il totale delle garanzie rilasciabili verrà determinato tempo per tempo in funzione di un
moltiplicatore della dotazione patrimoniale del Fondo. Tale moltiplicatore - compreso tra 3 e 10
volte la dotazione patrimoniale del Fondo - rimarrà pari a 3 per i primi tre anni dall’avvio
dell’operatività del Fondo; pertanto, dato l’ammontare del Fondo di 30 milioni, sarà possibile
erogare fino a 180 milioni di euro di finanziamenti (garantiti al 50%) che potranno aumentare nel
corso del tempo.
GARANZIA
La garanzia è rappresentata da una fideiussione rilasciata da Banca Prossima a favore della
banca erogante per ogni finanziamento erogato a soggetti beneficiari in presenza dei requisiti
richiesti. Si tratta di una garanzia irrevocabile ed incondizionata, a “prima richiesta”, che opera a
copertura del 50% del finanziamento erogato, per capitale ed interessi.
CARATTERISTICHE DEI FINANZIAMENTI
Importo: massimo € 6.000, estensibile con successiva delibera fino ad un massimo di ulteriori €
6.000 a distanza di un anno dalla prima erogazione, qualora ve ne siano le condizioni e previa
verifica di fattibilità.
Forma tecnica: per l’erogazione la convenzione suggerisce tranche pari a € 500 mensili fino alla
concorrenza del finanziamento, ma lascia spazio ad altre modalità concordate tra banca e
cliente.
Durata: massimo 5 anni.
Modalità di rimborso: il rimborso per ciascun finanziamento deliberato decorrerà trascorsi 12
mesi dalla delibera ed avverrà secondo piano di ammortamento con rate variabili composte da
capitale e interessi.
Tasso: il tasso annuo effettivo globale (TAEG) applicato ai finanziamenti non potrà essere
superiore al 50% del tasso effettivo globale medio (TEGM) sui prestiti personali, pubblicato dal
Ministero dell’Economia e delle Finanze ai sensi della legge 108/1996.
MODALITÀ OPERATIVE PER I RICHIEDENTI
La famiglia interessata al finanziamento dovrà presentare domanda presso gli uffici della Caritas
(o presso gli altri uffici indicati dal Vescovo), che avranno l’onere di:
- verificare che i soggetti richiedenti posseggano i requisiti previsti dall’accordo in esame;
- assistere i richiedenti nella redazione dei propri progetti di microattività imprenditoriale o di
reinserimento lavorativo;
- garantire un processo di tutoraggio del beneficiario.
Le domande giudicate ammissibili verranno indirizzate dalla Caritas alle banche aderenti presenti
sul territorio di residenza della famiglia beneficiaria. Resta ovviamente alle banche aderenti la
piena autonomia di valutazione delle richieste di finanziamento che perverranno.
Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. Le condizioni contrattuali ed economiche sono indicate nei Fogli Informativi a disposizione del pubblico presso gli sportelli della Cassa Rurale. La concessione del finanziamento è subordinata alla sussistenza in capo al richiedente dei requisiti necessari, ad insindacabile giudizio della Cassa Rurale.
